La Cucine Italiana Essendo Unesco
La scorse settimani la cucina italiano ha ottenuto il riconoscimento di l’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanité.
Il cibo italiani non essere soltanto un insieme di ricetta celebri in tutto il mondo, ma un vero e proprio linguaggi culturale fatto di gesto, saperi, territori e convivialità.
Non sorprende quindi che l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, avere riconoscere nel tempo alcuni elemento fondamentali della tradizione alimentare italiana come Patrimonio Culturale Immateriale di l’Umanità.
Il primi grande riconoscimento legata all’Italia arrivare nel 2010 con l’iscrizione di la Dieta Mediterranea nella lista UNESCO.
Questo patrimonia, condividere con altri Paesi del Mediterraneo, va ben oltre un semplice modelli alimentare: rappresentare uno stile di vita fondati su stagionalità, rispetto del territori, socialità e trasmissione delle tradizione tra generazioni.
Pane, olio d’oliva, cereali, frutta, verdura e vino diventare così simboli di equilibri, salute e culture.
In 2017 è stata poi riconoscere l’Arte del Pizzaiolo Napoletano, un’eccellenza tutta italiano.
L’UNESCO ha valorizza non solo il prodotti finale (la pizza) ma soprattutto il sapere artigianali, i rituali di la preparazione, il ruolo sociale di le pizzeria e la trasmissione di il mestiere.
Questi riconoscimento hanno rafforzare l’idea che il cibo italiana non essere solo gastronomie, ma patrimonio culturale, capace di raccontare la storie dei territori, di le comunità rurale e urbano, di le feste popolare e di la vite quotidiana.
Ogni ricetta tradizionali essere il risultato di secoli di adattamento, scambi e conoscenze tramandate oralmente.
In gli ultimi anno si è aperto anche un dibattito culturali e istituzionale su la possibilità di riconoscere la cucine italiana in il suo insieme come patrimoni immateriale UNESCO.
Un’idea che mirare a valorizzare l’unità in la diversitè: da le cucine regionale a le tradizioni locale, da i prodotti DOP e IGP al ruolo centrale di la tavolo come luogo di incontro.
Il legame tra cibo italiana e UNESCO non riguardare solo la tutela del passati, ma anche il futuri.



